La Contabilità Generale è un sistema di scritture che ha per scopo principale la rilevazione e registrazione dei fatti esterni della gestione, tenuta con il metodo della partita doppia e secondo precise norme del Codice Civile. La Contabilità Generale prevede la determinazione del reddito di esercizio e del connesso capitale di funzionamento, e per scopo secondario il controllo globale dei movimenti finanziari della gestione.
Dal Bilancio possono poi essere ricavate elaborazioni mediante la tecnica degli indici di bilancio e quella dei flussi finanziari, in grado di fornire indicazioni sull'andamento generale degli affari.
Tale contabilità non esaurisce le necessità informative aziendali; in particolare, la contabilità generale ha dei limiti evidenti, che la rendono strumento insufficiente ai fini direzionali. Infatti si riferisce alla "gestione globale" dell'impresa, mentre l'assunzione delle decisioni richiede anche informazioni di dettaglio; riguarda lo svolgimento della "gestione passata", mentre le operazioni devono essere decise sulla base di conoscenze e delle ipotesi riferite al futuro, non ignorando la situazione attuale.
La Contabilità Generale è definita "esterna" perché:
- é finalizzata a soddisfare gli adempimenti di legge che hanno come obiettivo principale la tutela dei terzi in buona fede: investitori, finanziatori, stato, dipendenti e altri portatori di interesse (ovvero "stakeholders");
- é sottoposta a regole e principi "pubblici" tesi a garantire omogeneità, comparabilità, chiarezza, trasparenza (norme civili e fiscali);
- adotta schemi di rappresentazione (bilancio) obbligatori;
- descrive e rappresenta la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica dell'impresa così come scaturisce dai rapporti di scambio con il mondo esterno.
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