Per determinare il reddito d'esercizio è necessario, durante l'anno, prendere nota dei costi e dei ricavi che si verificano e poi, al termine dello stesso, dopo alcuni aggiustamenti fatti per tener conto della competenza economica, sommarli algebricamente e calcolare il reddito di esercizio.
Per fare questo è necessario prendere nota (tener conto) delle conseguenze, appunto in termini di costi e ricavi, dei diversi fatti di gestione (acquisti, vendite, prestazioni di lavoro, etc...).
A questo fine, è necessario definire alcune regole che impediscano di fare confusione, di registrare più volte la stessa cosa o di omettere alcune registrazioni ed è qui che interviene la Contabilità Generale.
Volendo però approfondire da un punto di vista più "imprenditoriale" quanto la Contabilità Generale registra, nonché renderlo più "utile", occorre affiancare ad essa un altro strumento, la Contabilità Analitica, al fine di elaborare le informazioni "generaliste" e trasformarle in dati "analitici".
Ad esempio, quando si acquistano delle materie prime, con la Contabilità Generale si conosce solamente l'ammontare del bene e da chi è stato acquistato; con la Contabilità Analitica siamo in grado di conoscere quanta di quella merce è stata utilizzata per fabbricare il prodotto A e quanta per il prodotto B.
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